Film
Tutto nasce da una classifica dal sito di AOL, 77 Most Unforgettable Movie Songs. Mi getto avido, per vedere quanti film/canzoni conosco e arrivo al numero tre: Elton John, Tiny Dancer da Almost Famous; conosco la canzone, bella, ma non il film, guardo la clip e decido che devo vederlo.
Trovo il DVD non mi ricordo in quale negozio milanese e finalmente dopo qualche mese dall’acquisto riesco a vederlo, rigorosamente in inglese con sottotitoli (sempre in inglese).
Almost Famous, ambientato nel 1973/1974, e’ la storia di William Miller, sedicenne ragazzo innamorato del rock con madre insegnante perbenista e sorella che scappa di casa appena raggiunge i diciotto anni lasciandogli la sua collezione di vinili. William riesce ad ottenere di scrivere recensioni di dischi rock su Creem Magazine e ad imbucarsi nel backstage dei Black Sabbath dove incontra gli Stillwater gruppo rock di secondo piano.
Grazie ai suoi articoli per Creem, William ottiene un contratto da Rolling Stone per seguire gli Stillwater in tournee e strappato il permesso di mamma inizia la sua avventura nel mondo del rock. La prima conoscenza non è il gruppo, ma sono le groupie e Penny Lane leader incontrastata di queste ragazze che si dividono tra i gruppi per dare sostegno morale.
La tournee di William si prolunga oltre il previsto, tra la preoccupazione della madre e una nuova consapevolezza che arriva dalla visione di un mondo nuovo e diverso.
Sullo sfondo la scena rock dei primi anni ’70 negli States, droghe, alcool e tanta tanta musica.
Regista del film, che ottiene anche l’Oscar per la miglior sceneggiatura nel 2000, è Cameron Crowe che si ispira a se stesso, quando sedicenne entro’ nella redazione di Rolling Stones. Un film tutto da vedere e ascoltare.
Ieri, grazie ai saggi consigli di Snippettina, visione di Persepolis il film d’animazione tratto dai racconti di Marjane Satrapi che ne e’ anche la regista.
Il film racconta la vita di Marjane in Iran a cominciare dalla caduta dello Scià (quasi invocata dai genitori liberali) fino all’avvento e al consolidamento della Rivoluzione Islamica e agli arresti e uccisioni politiche; il passaggio da una società più o meno moderna ad una oscurantista avviene di colpo e questo, nonostante trucchi ed escamotage per continuare ad avere una vita piu’ o meno normale, complica tantissimo la quotidianità di tutti.
Marjane riesce a passare qualche anno in Austria, ma torna in Iran sconfitta dalla società occidentale. Cercherà di vivere una vita normale, ma è praticamente impossibile visto anche il suo carattere fiero e quindi ribelle per i canoni del posto. Alla fine deciderà di partire definitivamente per la Francia dove si affermerà come disegnatrice e pubblicherà le sue strisce e i suoi libri di fumetti. Bella l’idea del bianco e nero per tutto quello che accade in Iran e del colore per raccontare gli anni in Austria e in Francia, una scelta che vuole dare rappresentare graficamente un contrasto netto tra i due modi di vivere.
Quinto film del Brat Pack, probabilmente il più bello insieme a St. Elmo’s Fire.
Cinque ragazzi si ritrovano nella biblioteca della scuola per un sabato di punizione; completamente diversi dovranno convivere per una intera giornata all’interno della scuola sotto la sorveglianza di un insegnante. Sarà una giornata che cambierà la loro vita per sempre.
La lettera iniziale e quella finale sono leggermente diverse come se si volesse far notare il cambiamento avvenuto durante le lunghe ore di “prigionia”.
Il film finisce con i cinque ragazzi che tornano a casa ed in sottofondo i Simple Minds di Don’t you (Forget About Me).
Tell me your troubles and doubts
Giving me everything inside and out and
Love’s strange so real in the dark
Think of the tender things that we were working on
…
Don’t you try to pretend
It’s my feeling we’ll win in the end
I won’t harm you or touch your defenses
Vanity and security
dedicato ad una persona speciale
Il film racconta la vera storia di Charlie Wilson, deputato del Nevada ed il suo impegno per il popolo afgano.
Wilson è arriva da un distretto del Nevada che non ha molto da chiedere ed è quindi disponibile a “prestare” voti agli altri colleghi. Il deputato non è un modello di rappresentante della cosa pubblica: beve, tira di coca, vita dissoluta; ma, grazie ad un reportage dall’Afghanistan di Dan Rather si interessa alla guerra che la popolazione locale combatte contro l’invasore russo.
Sfruttando le due commissioni di cui fa parte, i favori concessi, Wilson riesce a portare il budget per i combattenti afgani da 5 milioni a 1 miliardo di dollari e mettendo in piedi una alleanza segreta con Egitto, Israele, Arabia Saudita e Pakistan. Grazie alla sua battaglia nel congresso, ai suoi viaggi in Pakistan e nei campi profughi ed al supporto di un “impiegato” dei serivizi, Wilson riesce ad armare gli afgani e permette loro di sconfiggere i sovietici fino al loro ritiro.
Il trionfo della vittoria si spegne nel finale del film, quando, nonostante le sue pressioni, il Congresso decide non stanziare nulla per la ricostruzione di uno stato distrutto dai bombardamenti e dalle razzie russe.
Ottimo Tom Hanks nel ruolo di Charlie Wilson in scena nel 95% delle scene, stupendo Philip Seymour Hoffman (che incassa la candidatura all’Oscar come miglior attore non prtagonista) nell parte di Gust Avrakotos l’agente della Cia che collabora con Wilson e buona prestazione anche di Julia Roberts nei panni di Joanne Herring, ricca texana che raccoglie soldi per la causa.
Dialoghi belli e conditi da un umorismo mai grezzo o forzato.
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Harry ti presento Sally
(When Harry Met Sally…)
Finalmente ho visto questo bellissimo film del 1989 in cui Harry (Billy Cristal) incontra Sally (una bellissima Meg Ryan) grazie ad un passaggio verso New York.
Da quel momento iniziano due storie parallele: quella di Harry che non riesce a dimenticare la ex-moglie e quella di Sally alla ricerca di un marito.
Dopo diverse scaramucce i due diventano grandi amici, ma una notte di sesso rovina tutto.
Il finale? Guardatelo, ne vale la pena.
Ps: l’amicizia tra uomo e donna esiste, rassegnatevi.







